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  • Avv. Paola Corte

Greenwashing - Zalando modificherà le indicazioni di sostenibilità



sostenibilità e greenwashing

Secondo le norme dell'UE sulle pratiche commerciali scorrette, le imprese devono fornire informazioni veritiere ai consumatori, e devono astenersi dal fornire informazioni ingannevoli per influenzare le loro scelte. Queste regole si applicano anche ai claim di sostenibilità ambientale, e vietano il cosiddetto "greenwashing", ossia la pratica di vantare falsamente dei benefici ambientali.

Zalando, a seguito di un'azione coordinata a livello europeo dalla Commissione e da diverse autorità di stati membri, si è impegnata a rivedere la propria comunicazione relativa alla sostenibilità. Il rispetto degli impegni presi da Zalando sarà monitorato dalle autorità europee. E' prevista inoltre in tempi brevi una stretta in tema di dichiarazioni ambientali fuorvianti a livello di normativa comunitaria.




L'azione della CPC nei confronti di Zalando

Nell'aprile 2022, la CPC, Consumer Protection Cooperation Network, una rete di autorità responsabili dell'applicazione delle leggi dell'UE sulla protezione dei consumatori, ha avviato una azione nei confronti di Zalando, coordinata dalla Commissione EU e dalle autorità di quattro paesi: Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia.

Gli impegni presi da Zalando sulle indicazioni di sostenibilità

A seguito dell'azione, Zalando si è impegnata a modificare radicalmente la propria comunicazione in tema di sostenibilità. Più specificamente, Zalando si è impegnata a:

  • Rimuovere la bandiera di sostenibilità inizialmente utilizzata da tutte le pagine web.

  • Rimuovere tutti gli indicatori ambientali fuorvianti che erano visualizzati accanto ai prodotti (come una foglia o un albero).

  • Non utilizzare più il termine "sostenibilità", o altri termini ingiustificati che indicano un beneficio ambientale e/o etico. Zalando fornirà informazioni chiare sul prodotto specifico, ad esempio una percentuale di quanto materiale riciclato viene utilizzato.

  • Rimuovere le icone e il termine "sostenibilità" anche dal filtro e permettere ai consumatori di filtrare e selezionare i prodotti in base a specifiche qualità del prodotto.

  • Fornire informazioni chiare e specifiche sui benefici ambientali e/o etici del prodotto nella pagina dettagli prodotto.

  • Rivedere la "Pagina della sostenibilità" introducendo due nuove pagine web: una con maggiori informazioni sugli standard del prodotto e una con informazioni sugli approcci e le strategie di sostenibilità di Zalando.

  • Assicurarsi che le dichiarazioni ambientali di Zalando siano basate su aspetti significativi per l'ambiente.

Zalando presenterà una relazione sull'attuazione degli impegni presi. Sulla base di questa relazione, la rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (CPC) valuterà come Zalando ha implementato gli impegni e, se necessario, farà rispettare la conformità, ad esempio, imponendo multe o rimuovendo contenuti.

Il futuro dei claims di sostenibilità ambientale e la stretta sul greenwashing

L'Unione Europea sta anche rafforzando il proprio quadro giuridico riguardante le affermazioni ambientali fuorvianti. In particolare, la Commissione ha presentato due proposte. In primo luogo, la Direttiva per l'empowerment dei consumatori nella transizione verde, adottata dal Parlamento Europeo a gennaio 2024 e dal Consiglio a febbraio 2024. Le nuove norme modificano la Direttiva sulle Pratiche Commerciali Sleali, stabilendo delle nuove regole specifiche volte a prevenire il greenwashing, e la Direttiva sui Diritti dei Consumatori, per garantire che i consumatori ricevano informazioni adeguate sulla durabilità e riparabilità di un prodotto prima di acquistarlo. In secondo luogo, la Commissione ha proposto una Direttiva sulla giustificazione delle affermazioni ambientali, che renderà più facile per i consumatori fare scelte di acquisto sostenibili e impedirà alle aziende di fare affermazioni ingannevoli sui meriti ambientali dei loro prodotti e servizi.



 

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