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  • Avv. Paola Corte

Accordo sul nuovo regolamento su indicazioni geografiche di vini, bevande spiritose e alimenti



nuovo regolamento indicazioni geografiche

E’ stato trovato oggi, 24 ottobre 2023, l'accordo sul nuovo regolamento sulle indicazioni geografiche, che riformerà il sistema delle indicazioni geografiche di prodotti agroalimentari, vini e bevande spiritose. La riforma è tra quelle che erano state annunciate nell'ambito del green deal e della strategia "farm to fork".


1. La proposta di nuovo regolamento sulle indicazioni geografiche della Commissione - obiettivi

Il nuovo regolamento sulle indicazioni geografiche è stata proposto dalla Commissione nel marzo 2022, seguito dalla rettifica a maggio dello stesso anno. La Commissione ha infatti pubblicato la Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle indicazioni geografiche dell'Unione europea di vini, bevande spiritose e prodotti agricoli e ai regimi di qualità dei prodotti agricoli, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2017/1001 e (UE) 2019/787 e che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012 relativo alle indicazioni geografiche dell'Unione europea di vini, bevande spiritose e prodotti agricoli.


2. Obiettivi della proposta di Regolamento sulle indicazioni geografiche

La proposta della Commissione si poneva come obiettivi generali, principalmente, di garantire una tutela efficace dei diritti di proprietà intellettuale dell’UE, al fine di ricompensare in modo equo i produttori per il loro impegno, e di aumentare l'adozione delle IG in tutta l'UE a beneficio dell'economia rurale. Questi due obiettivi generali si articolano in modo dettagliato in sei sotto-obiettivi specifici:

  • migliorare l'applicazione delle norme in materia di IG per tutelare meglio i DPI e proteggere meglio le IG su Internet, anche contro le registrazioni in malafede e le pratiche fraudolente e ingannevoli, gli usi nel sistema dei nomi di dominio e per lottare contro la contraffazione;

  • razionalizzare e chiarire il quadro giuridico per semplificare e armonizzare le procedure per la domanda di registrazione di nuovi nomi e di modifiche di disciplinare;

  • contribuire a rendere il sistema alimentare dell'Unione più sostenibile, integrando criteri specifici di sostenibilità;

  • rafforzare la posizione dei produttori e delle associazioni di produttori al fine di gestire meglio il loro patrimonio di IG e incoraggiare lo sviluppo di strutture e partenariati all'interno della filiera alimentare;

  • migliorare la corretta percezione del mercato e la conoscenza da parte dei consumatori della politica in materia di IG e dei simboli dell'Unione per consentire loro di compiere scelte di acquisto informate;

  • salvaguardare la protezione delle denominazioni alimentari tradizionali per valorizzare e preservare meglio i prodotti e i metodi di produzione tradizionali

3. L’accordo tra Parlamento Europeo e Consiglio

Secondo il comunicato stampa pubblicato della Commissione, che l’accordo trovato il 24 ottobre porterà ai seguenti risultati:

  • introduzione di un quadro giuridico unico e procedure di registrazione abbreviate e semplificate: le diverse norme sulle procedure e la protezione delle indicazioni geografiche per i tre settori (prodotti alimentari, vini e bevande spiritose) sono riunite in un'unica procedura di registrazione semplificata per i richiedenti dell'UE e dei paesi terzi. Il quadro giuridico più lineare, con tempi di registrazione più brevi, dovrebbe aumentare l'attrattiva dei regimi per i produttori, specialmente nei paesi con meno indicazioni geografiche;


  • aumento della protezione delle indicazioni geografiche utilizzate come ingredienti e vendute online: le nuove disposizioni accresceranno la protezione delle indicazioni geografiche utilizzate come ingredienti in prodotti trasformati e dei prodotti a indicazione geografica venduti online. Il nuovo regolamento proteggerà i nomi delle indicazioni geografiche anche nel sistema dei nomi di dominio, obbligando gli Stati membri a bloccare sul proprio territorio i nomi dei domini che potrebbero essere in conflitto l'indicazione geografica;


  • riconoscimento delle pratiche sostenibili: i produttori potranno valorizzare le azioni relative alla sostenibilità ambientale, economica o sociale, compreso il benessere degli animali. Il testo concordato dai colegislatori prevede un elenco non esaustivo di pratiche sostenibili per incentivare i produttori. Ciò contribuirà a proteggere meglio le risorse naturali e le economie rurali, a garantire le varietà vegetali e le razze animali locali, a preservare il paesaggio della zona di produzione e a migliorare il benessere degli animali. Le associazioni di produttori potranno decidere di rendere obbligatorie alcune pratiche sostenibili per i propri prodotti, che, in questo caso, dovranno essere inserite nel disciplinare di produzione. Inoltre i produttori potranno redigere, su base volontaria, una relazione sulla sostenibilità che sarà pubblicata dalla Commissione europea;


  • conferiti più poteri alle associazioni di produttori: le nuove misure stabiliranno un sistema volontario di associazioni di produttori riconosciute di indicazioni geografiche, che dovrà essere istituito dagli Stati membri. Per aumentare l'attrattività del sistema, le associazioni avranno la facoltà di gestire, applicare e sviluppare le proprie indicazioni geografiche per rafforzare la propria posizione nella catena del valore.

Gli Stati Membri continueranno ad essere competenti nell'applicazione delle indicazioni geografiche, compreso il controllo dell'uso corretto dei termini registrati e la lotta contro le frodi nella produzione, nella vendita e nell'uso delle indicazioni geografiche. L'iscrizione, la modifica e la cancellazione di tutte le registrazioni continueranno a essere di competenza della Commissione.


4. Prossimi passi:

L'accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione è ora soggetto all'approvazione formale dei colegislatori.



 


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