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Foglia verde da vicino

Comunicazione di sostenibilità e Green Claims B2C: consulenza e difesa in procedimenti AGCM per pratiche commerciali scorrette

Greenwashing e contestazioni AGCM nella comunicazione di sostenibilità B2C

La comunicazione di sostenibilità rivolta ai consumatori costituisce oggi un elemento centrale nelle strategie commerciali delle imprese attive nei settori alimentare, retail, abbigliamento e beni di largo consumo. Dichiarazioni ambientali (green claims) e claim relativi a pratiche sociali ed etiche (social claims) sono sempre più utilizzati per qualificare e differenziare l’offerta sul mercato.

Riferimenti all’assenza di pesticidi, alla riduzione dell’impronta di CO₂, all’utilizzo di packaging a minore impatto ambientale, così come dichiarazioni sulla sostenibilità della filiera o sul rispetto di standard sociali, possono essere oggetto di contestazione per greenwashing o socialwashing qualora formulati in modo generico, non adeguatamente circoscritto o non supportato da evidenze verificabili.

In tali ipotesi, il messaggio può integrare una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo, con conseguente avvio di procedimenti innanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), applicazione di sanzioni rilevanti e significativi impatti reputazionali.

 

UCPD, Direttiva (UE) 2024/825 e enforcement europeo sui Green Claims

La disciplina dei green e social claims si inserisce nel quadro armonizzato della Unfair Commercial Practices Directive (UCPD), che vieta le pratiche commerciali ingannevoli idonee a falsare il comportamento economico del consumatore medio.

La Direttiva (UE) 2024/825, di imminente attuazione anche in Italia, rafforza il contrasto al greenwashing introducendo criteri più stringenti in materia di trasparenza, verificabilità e utilizzo di claim generici nella comunicazione B2C.

L’enforcement assume una dimensione transnazionale attraverso la Consumer Protection Cooperation Network (CPC Network), che coordina le autorità nazionali nei casi che coinvolgono operatori attivi su più mercati dell’Unione. La valutazione del rischio richiede pertanto di considerare non solo la prassi dell’AGCM, ma anche l’interpretazione della UCPD nei diversi Stati membri, gli orientamenti della Commissione europea e la possibile esposizione a iniziative coordinate o procedimenti paralleli.

 

Consulenza su comunicazione di sostenibilità, Green e Social Claims

L’attività dello Studio in materia di comunicazione di sostenibilità nasce nell’ambito del settore alimentare, nel quale i green claims sono da tempo centrali nella qualificazione dell’offerta commerciale, e si è progressivamente estesa ad altri comparti del retail, inclusi abbigliamento e consumer goods.

Assistiamo imprese di primaria rilevanza nella revisione di siti internet, etichette, packaging e campagne pubblicitarie B2C, assicurando conformità al quadro normativo nazionale ed europeo e prevenendo il rischio di contestazioni per pratiche commerciali scorrette.

Lo Studio svolge inoltre attività di formazione specialistica per imprese e gruppi internazionali sulla governance dei green e social claims e sulla gestione del rischio regolatorio connesso alla comunicazione di sostenibilità.

 

Difesa in procedimenti AGCM per pratiche commerciali scorrette e Greenwashing

Lo Studio gestisce procedimenti innanzi all’AGCM in materia di pratiche commerciali scorrette e contestazioni per greenwashing, nonché contenziosi promossi da associazioni di consumatori o concorrenti.

L’assistenza comprende l’analisi della comunicazione contestata, la valutazione della documentazione a supporto dei claim e la definizione di una strategia difensiva coerente con il quadro normativo nazionale ed europeo, anche in contesti caratterizzati da enforcement coordinato a livello UE.

Approfondimento scientifico e contributi internazionali

L’Avv. Paola Corte ha seguito l’evoluzione della disciplina europea in materia di dichiarazioni ambientali sin da prima della proposta della Direttiva (UE) 2024/825, intervenendo nel dibattito scientifico quando il testo era ancora in fase di elaborazione.

A partire dal 2020 ha relazionato nei principali convegni europei (EFLA, EFFL) dedicati alla regolazione dei green claims e della comunicazione di sostenibilità, ed è autrice di contributi pubblicati su EFFL – European Food and Feed Law Review, oltre che di articoli di analisi su Forbes in materia di disciplina europea della sostenibilità.

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